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 La Banque de France prevede per il 2018 una crescita economica per la Francia del +1,8%, in diminuzione rispetto alla crescita dinamica del +2,3% registrata nel 2017. Tra le ragioni di questa decelerazione le incertezze politiche, le tensioni commerciali internazionali e l’aumento del prezzo del petrolio.

Nonostante ciò, tale calo non sembra annunciare un’inversione di tendenza del ciclo economico che rimane positiva. In effetti, a partire da metà 2018, l’economia francese, secondo il Governatore della Banca centrale francese, dovrebbe crescere ad un ritmo pari al +0,4% per trimestre, sufficiente a creare tra i 180.000 e i 200.000 nuovi posti di lavoro netti e a portare il tasso di disoccupazione all’8,2% per fine 2020. In tali condizioni il deficit pubblico dovrebbe rimanere leggermente più elevato di quanto previsto dal Governo al 2,5%. (ICE PARIGI)

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